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L’omessa comunicazione ENEA non compromette la detrazione fiscale

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito che il mancato / tardivo invio della nuova comunicazione all’ENEA, prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che comportano un risparmio energetico, non determina la perdita del diritto alla detrazione IRPEF prevista per detti interventi.

 

Con la Risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che “… la mancata o tardiva trasmissione delle informazioni di cui al citato art. 16, comma 2-bis, del decreto legge n. 63 del 2013 non comporta la perdita del diritto alle detrazioni attualmente disciplinate dal medesimo art. 16”.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate arriva a seguito del parere espresso dal Ministero dello Sviluppo Economico (Nota n. 3797/2019), ed è fondamentale ora che è partita la corsa alle detrazioni da inserire nel modello 730/2019. Tra queste vi sono anche le spese di ristrutturazione edilizia sostenute nel 2018, anno in cui è partito l’obbligo di comunicazione all’Enea.

Da quest’anno, infatti, gli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili (ex art.16 bis del DPR 917/86) che usufruiscono delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (da non confondere con quelle per l’efficienza energetica), devono essere comunicati all’Enea, tramite apposito portale.

Fino ad ora però non era chiaro quali fossero le conseguenze di una eventuale mancata trasmissione e, in particolare, se l’inadempimento comportasse la revoca della detrazione, cioè lo sgravio fiscale sulle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

L’Agenzia delle Entrate ha ora specificato che la comunicazione Enea resta obbligatoria, seppur priva di conseguenze fiscali e sanzioni per il contribuente.

Ciò in considerazione del fatto che:

  • gli adempimenti richiesti ai fini della detrazione IRPEF per le spese di recupero edilizio sono individuati nel DM n. 41/98, il quale all’art. 4, contenente l’elencazione tassativa dei casi di diniego della detrazione, non ricomprende il mancato / tardivo invio all’ENEA della nuova Comunicazione;
  • l’art. 16, DL n. 63/2013 non prevede la perdita del diritto alla detrazione IRPEF, in caso di mancata o tardiva trasmissione della nuova Comunicazione all’ENEA.

Pertanto, in assenza di una specifica previsione normativa, la mancata / tardiva trasmissione delle informazioni di cui al comma 2-bis del citato art. 16 non comporta la perdita del diritto alla detrazione IRPEF del 50%.

 

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