fbpx
Bonus di 600 euro per le partite IVA: attendiamo ancora qualche giorno per le istruzioni operative
26 Marzo 2020
Decreto Liquidità: finanziamenti alle imprese e rinvio versamenti fiscali
10 Aprile 2020

Domanda bonus 600 euro: guida con o senza PIN INPS semplificato

Come fare domanda di bonus 600 autonomi, partite IVA co.co.co. stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari, agricoli a tempo determinato e lavoratori dello spettacolo con o senza PIN INPS semplificato.

 

Segnaliamo che a breve (presumibilmente dal giorno 01 aprile 2020) si potrà inviare la domanda di bonus 600 euro partite IVA e autonomi ovvero l’indennità COVID-19 prevista dal Decreto-Legge Cura Italia Dl 18/2020.

L’indennità di 600 euro per il mese di marzo, lo ricordiamo, è una misura prevista dal DL “Cura Italia” di sostegno al reddito dei Lavoratori autonomi iscritti alla Gestione speciali dell’AGO, lavoratori iscritti alla gestione separata con partita IVA, nonchè di alcune categorie di lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, operai agricoli a tempo determinato e infine per i lavoratori dello spettacolo.

 

Nello specifico:

Spettanza indennità 600 euro

Liberi professionisti titolari di partita iva attiva al 23.02.2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi al 23.02.2020, iscritti alla Gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
SI
Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata
SI
Lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 01.01.2019 e il 17.03.2020, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17.03.2020
SI
Operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo
SI
Lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17.03.2020
SI
Rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir, già in essere alla data del 23.02.2020
SI, l’indennità è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A.
Lavoratori autonomi e liberi professionisti non in regola con i versamenti contributivi, ma in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dalla norma
SI, ad oggi nessuna disposizione del D.L. 18/2020 prevede, tra i requisiti per beneficiare dell’indennità, la regolarità contributiva.

Il decreto firmato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e della finanza, dedicato agli iscritti alle Casse private, invece, riserva l’indennità a coloro che abbiano adempiuto agli obblighi contributivi previsti con riferimento all’anno 2019.

Soci di società di persone o di capitali che per obbligo di legge devono iscriversi alle gestioni speciali dell’Ago (non classificabili come lavoratori autonomi perché svolgono l’attività in forma societaria)
SI, come chiarito dalle Faq del Mef, l’indennità spetta se i singoli soci sono iscritti a gestioni dell’Inps
Agenti di commercio che, oltre all’iscrizione alle gestioni speciali Ago, hanno l’obbligo di essere iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria, come l’Enasarco
SI, gli agenti hanno diritto di beneficiare dell’indennità di 600 euro prevista dall’articolo 28 D.L. 18/2020 (sul punto si segnala una modifica delle Faq pubblicate dal Mef).

Si sottolinea che gli agenti iscritti all’Enasarco hanno diritto accedere anche al fondo per i lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

I due benefici sono però tra loro alternativi e non cumulabili.

Badanti e colf
Attualmente non è prevista alcuna indennità a favore di badanti e colf.
Lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria che abbiamo percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro
SI, le domande potranno essere presentate dal 1° aprile 2020 ai singoli enti di previdenza.

È necessario che il soggetto richiedente abbia adempiuto agli obblighi contributivi previsti con riferimento all’anno 2019.

Lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria che abbiamo percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo compreso tra 35.000 e 50.000 euro
SI, la domanda può essere presentata all’ente di previdenza, a condizione che

la partita Iva sia stata chiusa nel periodo compreso tra il 23.02.2020 e il 31.03.2020

ovvero sia stata subita una riduzione di almeno il 33% del reddito relativo al primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre 2019.

N.B.: dovrebbero quindi essere esclusi gli amministratori di Srl se NON risultano anche soci lavoranti della medesima società. Quindi, se sono anche soci lavoranti (con pagamento dei fissi INPS) hanno sicuramente diritto di richiedere e percepire l’indennità in questione.

 

Il servizio è presente sul sito dell’INPS e vi si può accedere, come successivamente chiarito, tramite le seguenti credenziali: PIN INPS, SPID, Carta d’identità elettronica 3.0, CNS oppure in via eccezionale con il nuovo PIN INPS “semplificato.”

Il PIN “semplificato” è stato ideato appositamente per la domanda di bonus 600 per lavoratori autonomi, partite IVA, stagionali (turismo e agricoltura) e lavoratori dello spettacolo e può essere usato altresì per la richiesta di bonus baby sitter di 600 euro (o 1000 euro).

Al momento mancano ancora diversi dettagli operativi tra i quali la circolare con cui l’Istituto di fatto recepisce la prestazione a sostegno del reddito e ne regolamenta nel dettaglio i soggetti beneficiari, i requisiti di accesso e le modalità di inoltro della domanda.

 

Tuttavia in base alle notizie e la prassi finora rilasciate in via ufficiale e ufficiosa dagli organi competenti vediamo di seguito come si potrà OPERATIVAMENTE presentare la domanda bonus 600 euro con o senza PIN INPS semplificato.

Prima però di vedere come inviare la domanda, vediamo come richiedere il PIN semplificato (chi ha già le altre sopraccitate credenziali può passare direttamente alla seconda parte della presente breve guida).

 

Ultim’ora: Anche professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private avranno un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo. Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto interministeriale che fissa le modalità di attribuzione del fondo per il reddito di ultima istanza. Il bonus andrà chiesto alla propria cassa e sarà erogato a chi ha avuto redditi fino a 35mila euro o, tra 35 e 50mila, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020. Il sostegno al reddito dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, danneggiati dall’emergenza Coronavirus, spiega una nota del ministero del Lavoro, è costituito da un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. Il decreto stabilisce che questo importo sarà riconosciuto: a) ai lavoratori che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro; b) ai lavoratori che, sempre nell’anno di imposta 2018, abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, sempre a causa del virus COVID-19. Le domande per l’ottenimento dell’indennità possono essere presentate da professionisti e lavoratori autonomi presso gli enti di previdenza ai quali sono iscritti.


PIN INPS semplificato: cos’è e come funziona

 

Ad oggi risulta certo che ciascun contribuente dovrà autonomamente compilare e inoltrare una richiesta di bonus 600 euro; non è infatti previsto al momento l’accesso alla richiesta per gli intermediari abilitati.

Ogni soggetto dovrà quindi possedere delle credenziali personali e pertanto chi non possiede già il PIN dell’INPS (o SPID, CNS e CIE) deve farne necessariamente richiesta per ottenerlo.

Tuttavia la procedura “standard” non è normalmente molto agevole e celere e proprio per questa ragione l’Istituto ha previsto l’accesso in modalità semplificata ai servizi sul portale istituzionale con riferimento alla domanda di bonus.

Per accedere alla domanda infatti non sarà necessario procedere alla normale richiesta delle due parti di cui è composto il PIN INPS (prima parte via mail o SMS e seconda parte via posta ordinaria); ma sarà sufficiente utilizzare la prima parte del PIN che viene rilasciata subito via email o SMS.

 

  • RICHIESTA PIN SEMPLIFICATO ONLINE

Per fare la richiesta del codice identificativo bisogna:

  1. recarsi all’indirizzo https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp
  2. cliccare sul pulsante RICHIEDI PIN;
  3. inserire il proprio CODICE FISCALE;
  4. compilare il modulo con tutti i dati richiesti
  • N.B. è importante indicare una e-mail o un numero di cellulare validi in quanto qui arriva il PIN di 8 caratteri.
  1. cliccare AVANTI e procedere come indicato.

Una volta conclusa la procedura si riceverà via e-mail o SMS un codice composto di 8 cifre e lettere.

Questo codice può già essere usato in combinazione con il proprio codice fiscale per accedere alla domanda di bonus.

 

  • RICHIESTA PIN SEMPLIFICATO TRAMITE NUMERO VERDE INPS

Si può richiedere il PIN semplificato anche tramite Contact Center chiamando:

  • il numero verde 803164 (gratuito da telefono fisso)
  • o il numero 06164164 (a pagamento a seconda della propria tariffa telefonica da rete mobile).

Anche in questo l’operatore richiederà gli stessi dati (codice fiscale, dati anagrafici, email e numero di telefono) per completare la procedura e inviarci il codice alfanumerico di 8 cifre da usare come PIN.

 

SOLO per le domande di prestazione per emergenza Coronavirus di cui al Dl 18/2020 Indennità COVID- 19 ovvero il Bonus 600 euro si può inoltre accedere con PIN INPS “semplificato” sopra descritto.

 


 

Come fare domanda di bonus 600 euro  

1) Accesso al portale INPS

Una volta in possesso del PIN INPS normale o semplificato o delle altre credenziali (SPID, CIE, CNS).

  1. accedere all’indirizzo www.inps.it
  2. oppure cercando INPS su Google.

2) Ricerca del servizio “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito”

Una volta entrati nel sito si deve inserire nella barra di ricerca posizionata in alto, dove è indicato “Cerchi servizi, prestazioni, informazioni? Es. Pensioni”, la seguente frase:

“Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” o anche solo “Prestazioni a sostegno del reddito”

e poi cliccare sul primo servizio nell’elenco che compare.

Per abbreviare si può accedere al servizio anche cliccando su questo link.

3) Accesso al servizio

A questo punto nel modulo si potranno inserire le proprie credenziali di accesso composte dal proprio Codice Fiscale e PIN (normale o semplificato), oppure tramite CIE, CNS o SPID.

“Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” o anche solo “Prestazioni a sostegno del reddito”

 

4) Indennità COVD-19

Si giunge quindi alla pagina delle prestazioni a sostegno del reddito e ora:

  • sul lato sinistro si può quindi cliccare sulla prestazione “Indennità COVD-19” 2. e poi su “Invio domanda”

Quindi si può procedere alla compilazione della domanda con i dati richiesti e poi all’invio della stessa.

5) ATTENZIONE

Al momento in cui viene inviata la presente informativa all’interno del sito si può leggere quanto segue:

Restiamo a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *