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I nuovi contributi a fondo perduto del c.d. “Decreto Sostegni-bis”

Il “Decreto Sostegni-bis” prevede 3 nuove tipologie di contributo al fine di sostenere le imprese / lavoratori autonomi colpiti dall’emergenza COVID-19. Scopriamole insieme.


Nell’ambito del c.d. “Decreto Sostegni-bis”, recentemente pubblicato sulla G.U., al fine di sostenere le imprese / lavoratori autonomi colpiti dall’emergenza COVID-19 è stato previsto il riconoscimento di 3 nuove tipologie di contributo:

  • un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti già beneficiari del contributo del c.d. “Decreto Sostegni”, pari a quanto riconosciuto in precedenza, senza la necessità di presentare un’ulteriore domanda;
  • un contributo a fondo perduto, “alternativo” al precedente, a favore dei titolari di partita IVA con ricavi / compensi 2019 non superiori a € 10 milioni, che hanno subìto una riduzione del fatturato medio mensile di almeno il 30% nel periodo 1.4.2020 – 31.3.2021 rispetto al periodo 1.4.2019 – 31.3.2020. Tale contributo è riconosciuto previa presentazione di un’apposita domanda;
  • un contributo a favore dei soggetti “maggiormente” colpiti dall’emergenza COVID-19, con ricavi / compensi 2019 non superiori a € 10 milioni, che hanno subìto un peggioramento del risultato dell’esercizio 2020 rispetto a quello 2019 non inferiore ad una percentuale che sarà individuata dal MEF con un apposito Decreto. Per il riconoscimento del contributo in esame è richiesta, in particolare, la presentazione del mod. REDDITI 2021 entro il 10.9.2021.

 

CONTRIBUTO “AUTOMATICO” SOSTEGNI-BIS

L’art. 1, commi da 1 a 3 del Decreto in esame prevede il riconoscimento, in automatico, di un nuovo contributo a fondo perduto a favore dei soggetti con partita IVA attiva al 26.5.2021 e che hanno presentato la domanda e ottenuto il riconoscimento del predetto contributo a fondo perduto previsto dall’art. 1 del citato DL n. 41/2021 (Decreto Sostegni).

Per beneficiare del “nuovo” contributo il soggetto interessato non deve aver restituito il precedente contributo, ovvero lo stesso non deve risultare indebitamente percepito.

Il “nuovo” contributo a fondo perduto è riconosciuto per il medesimo importo, ossia in misura pari al 100%, del “contributo Decreto Sostegni” automaticamente, ossia senza necessità di presentare un’ulteriore domanda da parte del soggetto interessato ed è usufruibile con la medesima modalità già scelta dal beneficiario nella domanda presentata ai fini del “contributo Decreto Sostegni”.

In altre parole i soggetti con partita IVA attiva al 26.5.2021 che hanno già inviato la domanda ed ottenuto il “contributo Decreto Sostegni” calcolato sulla riduzione del fatturato / corrispettivi medio mensile 2020 rispetto a quello del 2019, ricevono in automatico, senza necessità di inoltrare una nuova domanda, un’ulteriore tranche di aiuti del medesimo importo.

CONTRIBUTO “ALTERNATIVO” SOSTEGNI-BIS

L’art. 1, commi da 5 a 15 del Decreto in esame, introduce un contributo a fondo perduto “alternativo” rispetto quello sopra esaminato, considerando un diverso periodo temporale di riferimento ai fini del calcolo della riduzione del fatturato / corrispettivi, fermi restando gli altri requisiti, criteri di calcolo e modalità già previste dal citato art. 1, DL n. 41/2021.

Tale contributo è riconosciuto sia ai soggetti che hanno già beneficiato del contributo Decreto Sostegni che ai soggetti che non vi hanno beneficiato per mancanza delle condizioni di accesso (riduzione del 30% del fatturato).

Il contributo in esame spetta ai soggetti titolari di partita IVA, residenti in Italia esercenti attività d’impresa / lavoro autonomo/contribuenti forfetari / minimi.

Al fine di usufruire del contributo “alternativo” è richiesta la sussistenza delle seguenti 2 condizioni:

  • ricavi non superiori a € 10 milioni nel 2019;
  • ammontare medio mensile del fatturato / corrispettivi del periodo 1.4.2020 – 31.3.2021 inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato / corrispettivi del periodo 1.4.2019 – 31.3.2020.

Il contributo è determinato applicando una specifica percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato / corrispettivi del periodo 1.4.2020-31.3.2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato / corrispettivi del periodo 1.4.2019-31.3.2020.

Tale percentuale è differenziata a seconda che il soggetto interessato abbia o meno beneficiato del contributo ex DL n. 41/2021.

Qualora il soggetto interessato abbia ottenuto il contributo “automatico” sopra esaminato e lo stesso sia inferiore al contributo “alternativo” individuato con le percentuali sopra evidenziate, ha diritto al maggior ammontare del contributo.

Il contributo “alternativo” è riconosciuto previa presentazione, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate di un’apposita domanda da inviare a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di attivazione della procedura telematica, da presentare direttamente, da parte del soggetto interessato, ovvero tramite un intermediario abilitato con delega alla consultazione del Cassetto fiscale.

Le modalità ed i termini di presentazione della domanda saranno definiti dall’Agenzia delle Entrate con un apposito Provvedimento.

È espressamente richiesta la trasmissione della Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relativa al primo trimestre 2021 (in scadenza il 31.5.2021) prima della presentazione della domanda per il riconoscimento del contributo in esame.

 

ULTERIORE NUOVO CONTRIBUTO PER I SOGGETTI CON PEGGIORAMENTO ECONOMICO

L’art. 1, commi da 16 a 24 del Decreto in esame, prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti “maggiormente” colpiti dall’emergenza COVID-19.

Il contributo in esame è ad oggi ancora subordinato all’autorizzazione dell’UE.

Il contributo in esame spetta ai soggetti titolari di partita IVA, residenti in Italia esercenti attività d’impresa / lavoro autonomo.

Al fine di usufruire del contributo in esame è richiesta la sussistenza delle seguenti 2 condizioni:

  • ricavi non superiori a € 10 milioni (2019);
  • peggioramento del risultato economico dell’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31.12.2020 rispetto a quello del periodo d’imposta in corso al 31.12.2019 in misura pari o superiore alla percentuale che sarà individuata dal MEF con un apposito Decreto.

Il contributo è determinato applicando una specifica percentuale, individuata dal MEF con il predetto Decreto, alla differenza tra il risultato dell’esercizio 2020 rispetto a quello 2019.

Il riconoscimento del contributo in esame è subordinato alla presentazione, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate di un’apposita domanda che andrà inviata, a pena di decadenza, entro 30 giorni dalla data di attivazione della procedura telematica e che potrà essere presentata direttamente dal soggetto interessato ovvero tramite un intermediario abilitato con delega alla consultazione del Cassetto fiscale.Le modalità ed i termini di presentazione della domanda saranno definiti dall’Agenzia delle Entrate con un apposito Provvedimento.

La domanda può essere trasmessa esclusivamente se la dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in corso al 31.12.2020 (in generale, 2020 – mod. REDDITI 2021), è presentata entro il 10.9.2021.

 

Il contributo in esame può essere usufruito secondo le seguenti 2 modalità alternative:

  • l’Agenzia delle Entrate provvede all’accredito dello stesso sul c/c bancario / postale intestato / cointestato al soggetto beneficiario;
  • a seguito di scelta irrevocabile del beneficiario, quale credito d’imposta da utilizzare “nella sua totalità ” in compensazione nel mod. F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline / Entratel).

 

 

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