

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) sottolinea, in premessa della nota, che viene dato seguito ai rilievi prospettati dalla Commissione centrale di programmazione della vigilanza che, nella riunione del 10 giugno 2020, ha sottolineato necessità di attivare controlli sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche destinate agli ammortizzatori sociali con causale COVID- 19. Ciò al fine di contrastare fenomeni elusivi o fraudolenti.

Nella medesima nota, inoltre, si segnala che l’INPS ha rappresentato la necessità di avviare alcuni accertamenti urgenti che, come di consueto, saranno attivati previa comunicazione all’ITL (Ispettoraro Territoriale) e successivamente rendicontati in Commissione regionale.
Per gli accertamenti non urgenti, le Commissioni regionali assicureranno il necessario coordinamento delle azioni di vigilanza.
Viene chiarito, altresì, che sarà l’INPS a fornire le liste delle aziende soggette a controlli ma particolare attenzione, oltre che ad eventuali richieste d’intervento e a segnalazioni pervenute, sarà riservata a:
Saranno monitorate anche le assunzioni, le trasformazioni e le riqualificazioni di rapporti di lavoro in periodi immediatamente precedenti le richieste di ammortizzatori nonché il numero dei lavoratori interessati dagli stessi ed eventuali esternalizzazioni.
In sede di redazione del verbale conclusivo, gli ispettori valorizzeranno il flag di “beneficiario prestazioni previdenziali” in relazione ai lavoratori irregolari per i quali saranno avviate, a cura degli Ispettorati Interregionali, ulteriori verifiche sulle prestazioni previdenziali e assistenziali ricevute.
Obiettivo delle verifiche sono anche le domande di indennità di sostegno al reddito presentate da lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, da lavoratori agricoli, da lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria (artigiani, commercianti, IAP, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).